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Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Zona di comfort: i limiti nella mente

zona-di-comfortTrattiamo in questo articolo della zona di comfort.

Uso qualche definizione tratta da http://annaconforti.blogspot.it e poi approfondisco il tema con una riflessione personale di un interessante video esplicativo di cosa sia la zona di comfort

‘”La Comfort Zone nella psicologia comportamentale è una condizione mentale di sicurezza, dove tutto è rassicurante, noto; dove ti muovi a tuo agio, senza grandi sorprese”.
E’ una condizione mentale, non un ambiente fisico, in cui la persona agisce in uno stato di assenza di ansietà, con un livello di prestazioni costante e senza percepire un senso di rischio. In altre parole, una condizione di familiarità, confidenza e sicurezza in cui la persona si trova completamente a proprio agio, senza percepire rischi o pericoli.
La “zona di conforto” può essere tante cose diverse. Dipende da come sei ma anche da che momento stai vivendo.
Per qualcuno è un punto di arrivo, il traguardo, l’equilibrio.
Per altri è una zona di passaggio, per altri una cuccia mentale e per altri ancora una trappola.
La Comfort Zone come punto d’arrivo.
E’ il punto di equilibrio, il traguardo, il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati, è il punto di arrivo di un percorso di formazione e di crescita. Un’ area di conforto da godersi.
La Comfort Zone come cuccia mentale.
Hai la sensazione che tutto vada bene, ma niente ti sorprende più. Ti confronti sempre con le stesse persone, dici e ridici le stesse cose. Ma in fondo senti l’esigenza di qualcos’altro.
Abbiamo bisogno di rimetterci in gioco. Il cambiamento, con tutte le sue sorprese, è l’unico modo che abbiamo per mettere la nostra mente nella condizione di creare e quindi di crescere. Ma dobbiamo essere noi a cercare l’occasione. A volte ci buttiamo verso il cambiamento solo se siamo ipersicuri, superpreparati stando nel frattempo il più a lungo possibile a “cuccia”.
La Comfort Zone come falso conforto.
E’ la più pericolosa perché più vicina ad una situazione patologica. Qui il conforto te lo racconti tu perché hai paura di cambiare. Continui a fare le stesse cose perché sei ingabbiato nelle cosidette certezze congelate che possono venire da familiari, amici, propri pregiudizi. Bisognerebbe riuscire a guardarsi da fuori per vedere i propri bisogni e i propri sogni più profondi e provare a tracciare una strada per arrivare lì.
La Comfort Zone come area di transito.
E’ un’area di passaggio dove recuperare le energie, riposare un attimo tra una sfida e l’altra.
Un’area dove ricaricare le batterie e una volta raggiunto un obiettivo, goderselo per un po’, assaporarlo, caricarsi di qualche sicurezza in più per poi ripartire.’
Provate a capire cos’è per voi.
Forse quest’ ultimo è il più bel modo di vivere la “Comfort Zone”.
E ora, provate ad immaginare questo spazio virtuale proprio così, la nostra “Zona di Conforto”, una condizione di familiarità e confidenza quella in cui stiamo bene, ci sentiamo a nostro agio, cerchiamo di ritrovare tutte le nostre certezze.
Uno spazio tutto nostro dove raccontare storie, parlare di sé, raccontare un’ idea, una conquista oppure dubbi e problemi per rendere partecipi gli altri delle proprie scelte di vita e cercare una soluzione o semplicemente liberare pensieri ed emozionarsi”

 

La mia conclusione ed il mio commento è il seguente:

La zona di comfort è come tutti i pensieri  fatti di esperienza solo una linea immaginaria…non c’era e poi c’è ma la mente percepisce le cose come se ci fossero davvero, come se fossero dei reali ostacoli e crede fino in fondo che siano insormontabili come un elefante.
Ma allora se iniziamo a credere che …possiamo vedere le cose come sono e le accettiamo…E ci ricordiamo che possiamo spostare l’elefante o possiamo spostarci noi … Abbiamo una chance!
Solo quando avremo dato senso e poi un altro significato alle cose quel cerchio si allargherà fino a sparire del tutto!
Appena cambiata la nostra credenza limitante e la smetteremo di sentirci formiche quel cerchio sarà un immenso abbraccio.

Guarda il video :

https://www.facebook.com/giovanimilionari/videos/275577249457021/

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