la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Ansia? Risposte a domande

Un mese fa ho scritto un articolo per una rivista mensile on line da titolo trentaweb. Mi hanno commissionato un articolo sull’ansia, consultabile anche anche cliccando http://www.trentaweb.it/2012/12/01/il-primo-trenta-web-anno-0-numero-0/.

Riporto fedelmente l’articolo.

“Una società sempre più veloce fa sì che aumenti il bisogno di controllo. Gestire gli eventi ed il tempo diventa complesso e le, persone sopraffatte da una sensazione di impotenza, iniziano a sviluppare sintomi come l’Ansia giacchè vivono come se fossero sempre protese ad organizzare, anticipare i bisogni, prevenire eventi e situazioni credendo di fare bene. Ormai anche i bambini usano questo termine, come se fosse entrato nel vocabolario e nello stile di vita naturale. E’ importante a tal punto rendersi conto che tutto questo è gestibile e soprattutto che prima di operare dei cambiamenti nel proprio stile di vita sia necessario imparare a riconoscere quali siano i sintomi del cosìddetto attacco di ansia. Potrete riconoscerlo nel momento in cui compaiono le seguenti caratteristiche: battito cardiaco accellerato, respiro corto, aumento della sudorazione, tremore, preoccupazione e molti pazienti riportano anche nella sintomatologia “una strana pressione o vuoto poco sopra lo stomaco”.

Cosa accade nel corpo? Il sistema limbico dell’essere umano di fronte ad un evento stressante o pauroso, in quella che viene definita una situazione di “lotta o fuga”, si attiva creando una mobilitazione corporea che dura pochi secondi o minuti fino alla elaborazione adeguata della informazione ed alla attivazione delle risorse per fronteggiarla. Se il tempo di reattività però si allunga di molto e la persona rimane in uno stato di allerta per molto più tempo, la persona stessa sta fallendo nella normale reazione di adattamento all’evento stressante, il sistema va in overdrive creando danni e spianando la strada a quella che viene chiamata ansia.

Cosa accade quando l’ansia si insinua? A livello psicologico potrà accadere che l’anisa si sviluppi quando neanche è realmente presente una minaccia ma piuttosto una paura interna. La mancata presenza di una motivazione porterà la persona a cercarne una nel mondo che vive quotidianamente e molto spesso assocerà i timori ad un evento, luogo, situazione oggettivamente sconnessa ma ritenuta dalla persona la responsabile dello stato. Crederà di risolvere lo stato d’ansia semplicemente evitando quei luoghi, eventi, situazioni reputate responsabili.

Per chi legge e si informa troverà annoverati tra i disturbi d’ansia attachi di panico, agorafobia, disturbo d’ansia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo  (OCD),  disturbo post traumatico da stress (PTSD), fobia specifica e disturbo d’ansia generalizzato (GAD).

Il suggerimento è quindi il seguente: se ti rendi conto di vivere delle situazioni simili a quelle descritte rivolgiti ad uno psicologo per parlarne, per imparare a gestire gli imprevisti o semplicemente gli eventi, per dare una forma ad una apparente reazione immotivata.”

Possibili modi per sistemare le cose:

  • guarda le cose da altre prospettive
  • diario: prendi l’abitudine di annotare tutto ciò che di buono fai
  • parla con un amico
  • parla con uno psicologo
  • non perdere tempo
  • fai meditazione
  • dedicati ai tuoi hobby
  • tieni con te un oggetto positivo a cui sei legato
  • ricorda che è solo un momento della vita
  • un sistema in tilt va solo regolato 

Fonte immagine: www.googleimages.it

Fonte parte articolo: www.wikipedia.it

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