la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Una storia…a tempo debito

Non so di chi sia…l’ha pubblicata una cara amica, Rachele, una vera maestra, ed io la condivido per tutti coloro che hanno una strana relazione con il tempo. Molti di noi credono di anticipare o ritardare i tempi, molti di noi fanno delle cose per le altre persone aspettandosi di ricevere un grazie che forse non arriverà perchè non è il momento giusto, molte gravidanze, speciali a modo loro, sono premature rispettoa tempi dettati dalla natura…ma la natura di ognuno di noi è diversa. Non è responsabilità della madre piuttosto è una delle prove che il  bambino dovrà superare, è scritto nel libro della loro vita perchè apprendendo, questa esperienza salverà la loro vita più tardi. Per il tempo delle mele, dei buoni frutti, bisogna aspettare le giuste stagioni e ci saranno comunque, anche all’interno di una stessa natura, mele che resteranno legate ai rami, mele che asseconderanno la gravità per poggiarsi su di un letto di terra, mele che aspettaeranno un attimo prima di cadere, la mano di un uomo che le colga…per ogni cosa c’è il giusto tempo, il tempo più giusto per la vita.

Spiccare il volo
“Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare. Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario
affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se vivessimo la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare”

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