la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Bulimia: scheda pratica


Che cos’è

La bulimia è una patologia che rientra all’interno dei disturbi alimentari, e colpisce in maggior numero le donne specie in tarda adolescenza o nella prima età adulta. La bulimia ha tutte le caratteristiche delle patologie da dipendenza. In questo caso, l’oggetto da cui si dipende è il cibo. La persona bulimica ingerisce infatti enormi quantità di cibo (anche crudo, surgelato, rubato), che vomita subito dopo, anche più volte al giorno.
Mangia e vomita “tutto e tutti”, per anni, senza essere vista, con una conseguente caduta dell’autostima, e un insopportabile senso di colpa.
Gli effetti di tali pratiche sull’apparato digerente, sull’esofago, sui denti e sui capelli sono gravissime. Il corpo viene maltrattato con accanimento. La persona bulimica é spesso normopeso, per questo non è visibilecome l’anoressia, è più subdola. La gravità della bulimia è ancora trascurata e sottostimata.
Il costo economico giornaliero per mantenere le crisi bulimiche è molto elevato per le famiglie.

I sintomi più frequenti

Questo tipo di patologia è caratterizzata da episodi in cui il soggetto sente il bisogno di assumere spropositate quantità di cibo in maniera compulsiva e con la sensazione di non essere capace di controllarsi.

  • Abbuffate ricorrenti: in un tempo determinato, la persona riesce a ingerire una notevole quantità di cibo, più di quanto non possa fare chiunque altro nello stesso tempo. Durante questi episodi il soggetto ha la sensazione di non poter controllare né la quantità né il tipo di alimento che sta ingerendo. Solitamente le abbuffate avvengono in solitudine e segretamente, terminando quando si è talmente pieni da stare male.
  • Alle volte si ricorre ad atti compensatori inadeguati, quali ilvomitol’uso di farmaci per favorire l’espulsione (lassativi o diuretici), oppure digiuni prolungati o intensa attività fisica.
  • Una costante ossessione di tenere sotto controllo il peso ed il cibo sono i sintomi primari della
    bulimia.
  • L’erosione dello smalto dei denti (dovuto all’acido del vomito) e l’abrasione del dorsodelle mani ( causato dalla ripetuta introduzione delle dita nella gola) sono indicatori comuni della
    tendenza a procurarsi il vomito.
  • Una modesta percentuale di bulimici mostrano un gonfiore delle ghiandole paratiroidi vicino alle
    guance.
  • I bulimici possono anche soffrire di irregolarità nei cicli mestruali e di una diminuzione
    dell’attività sessuale. Vengono spesso rilevate delle forme di depressione così come mal di gola e
    dolori addominali.

Spesso la patologia bulimica è accompagnata da una forma depressiva e da scarsa autostima.

Le modalità terapeutiche della bulimia dipendono molto dalla gravità dei sintomi presentati dalla paziente. Solitamente, l’intervento combina sia terapie di carattere psicologico, individuali e/o di gruppo e sia di carattere farmacologico in casi gravi in cui è necessario operare una compensazione a livello di alcune sostanze che il corpo ha smesso di secernere.
Vorrebbe rifiutare tutto, come nell’anoressia, senza però riuscirci.

Qual è la causa
Le cause che portano all’insorgere della patologia bulimica sono solitamente di origine emotiva. La persona bulimica cerca attraverso il cibo di colmare un vuoto affettivo: il cibo viene in pratica vissuto come sostituto dell’amore.

Fonti: http://www.style.it/cont/sesso-psiche/abc-psiche/schede-psiche/0706/0802/bulimia-cause-e-soluzioni.asp

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