la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

Opening Hours : Lun-Ven / 14,30-19,30 (su appuntamento)
  Contact : 349 64 48 816

Psicodonzia e Bruxismo

Come psicologa in alcuni colloqui mi sono ritrovata  a rispondere a delle domande su quale sia la causa o il colklegamento psicologico con l’atto del bruxismo. Mi piacerebbe condividere qualche informazione a tal proposito che ho trovato in rete facendo delle ricerche. Ll’ articolo che segue è tratto da ttp://www.psicologiaoggi.it/dettaglio.471.html

“Il digrignare i denti è una delle azioni involontarie più diffuse.
Il movimento di sfregamento continuo comporta una usura delle cuspidi dentali, i denti arrivano a presentare soltanto superfici piatte,consumate.
Durante la masticazione normale, anche di cibi particolarmente duri, i denti non vengono mai in contatto ma si sfiorano soltanto.
Le parafunzioni sono espressione dello stress, dell’ansia, rappresentano il sistema con il quale l’individuo riesce a scaricare o piuttosto a somatizzare le tensioni interne o ancora sono il mezzo con cui l’individuo riesce a scaricare la propria aggressività inespressa.
I nuclei del tronco encefalico che comandano i gruppi muscolari della masticazione, rimangono in pratica sempre attivi; noi civilizzati diciamo “masticazione”,…ma il nostro inconscio, con gli stessi muscoli dice “mordere, attaccare”.
Nei millenni passati infatti era necessario che i muscoli funzionali alla difesa e all’attacco come quelli della bocca fossero sempre pronti ad entrare in azione; quando viene meno il controllo razionale affiora ciò che durante il giorno è rimasto sopito e inespresso.
Ansie,rabbia,frustrazioni nel giorno eccitano aree sottocorticali che non determinano la reazione ancestrale di attacco del mordere poiché le emozioni sono elaborate dalla razionalità nello stato vigile.
Nel sonno,i nuclei della masticazione, o meglio i nuclei deputati alla difesa o attacco ancestrale e masticazione, rimangono attivi, o in caso di tensioni diurne, iperattivi, al punto da attivare il movimento muscolare e il digrignamento.
In termini emotivi,le tensioni accumulate di giorno, che non hanno potuto sfociare in azioni aggressive, percorrono la stessa traccia neuro emozionale di notte animando i muscoli e le strutture bersaglio delle emozioni di partenza ossia i muscoli delle strutture dell’aggressione primitiva: il mordere.
L’emozione collegata al bruxismo è l’aggressività, determinata sia da pulsioni represse sia da frustrazioni subite.
Queste due causano due differenti tipi di usura delle arcate:
-nelle pulsioni represse, ho un movimento di avanzamento mandibolare associato a traslazioni laterali,(destra e sinistra), simbolicamente si vuole abbattere ogni regola; l’individuo è forte,sanguigno, carico di energia; il suo problema è scaricarsene.
Presenta mandibola pronunciata con masseteri ipertrofici.
-nelle frustrazioni subite il movimento è prevalentemente antero-posteriore, (l’usura dentale è infatti quasi soltanto a carico dei denti frontali), si delinea la personalità che non ha il coraggio di imporsi, con poca energia,ha paura, vorrebbe osare ma non riesce, in uno snervante alternarsi di tentennamenti, avanti e indietro.
Presenta mandibola arretrata, con scarso tono dei masseteri.

La lettura della bocca attraverso la psicodonzia ci da importanti indicazioni che aiutano in modo sostanziale il terapeuta, in presenza di due situazioni psichiche differenti con un sintomo che va letto con attenzione.”

Questo contributo, non solo è particolarmente interessante, ma offre degli spunti interessanti di connessione tra il mondo della medicina e della psicologia che ancora una volta trovano punti di contatto a fare in modo che il paziente trovi e attribuisca un senso a ciò che  fa.

Fonte: http://www.psicologiaoggi.it/dettaglio.471.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *