la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Psiconcologia:l’avventura della guarigione

Dopo aver condotto una visualizzazione, esperienza unica che mi è stato concesso di fare come allieva della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia PNLterapeutica della IKOS di Bari, prima scuola euopea di PNL terapeutica, che ha un approccio allapersona straordinario e amorevole, ho pensato di inserire una intervista fatta alla direttrice del Simonton Centre Italia, per poter diffondere idee benefiche e produttive su approcci diversi e , oserei dire, “speciali ed unici”  che sfatano i luoghi e le tecniche comuni usate per combattere il cancro. La riporto di seguito.

Diffuso in vari parti del mondo arriva anche in Italia il metodo ideato dall’oncologo Oscar Carl Simonton, una “legenda” nell’ambito della psiconcologia. Il suo metodo, basato sui principi della psico-endocrino-immunologia, usa tecniche mirate per riattivare le capacità di autoguarigione e la speranza. E’ un approccio che si affianca alle terapie mediche e che si rivolge all’individuo, alla sua mente e alla sua anima. Ne abbiamo parlato con Marie Noelle Urech, direttrice del Simonton Cancer Centre Italia.

Come definirebbe l’approccio del dr Carl Simonton?

Sicuramente un approccio globale perché prende in considerazione l’essere umano nella sua interezza fisica, psichica e spirituale. Questo approccio più olistico compensa l’abituale visione riduzionista proponendo un nuovo modo di concepire la salute e la malattia. Esso riconosce il rapporto esistente fra mente e corpo e l’innato potenziale di guarigione insito nel corpo stesso. sistemico perché si focalizza sia sul paziente che sulle sue relazioni con il suo sistema di supporto (familiari – partner).

Umano e Compassionevole perché il vincolo d’alleanza che si stabilisce tra terapeuta e paziente, al fine di restituire la salute all’organismo, è fondamentale e si basa su una profonda empatia e fiducia.

Cosa differenzia questo metodo da altri approcci psicologici?

Il metodo Simonton è un metodo di sostegno psicologico per le persone colpite da tumore che sono pronte a lavorare su se stesse e ad accettare la sfida della malattia per rinnovare il proprio equilibrio. La sua filosofia si basa sulla presa di coscienza che i pensieri, gli atteggiamenti mentali, lo stile di vita influenzano considerevolmente la salute. La nostra mente, i nostri pensieri, le nostre emozioni, hanno molto a che fare con la malattia, nel generarla ma anche nello sconfiggerla: sono le emozioni stesse a unire fra loro corpo e mente. Queste connessioni mente-emozioni-corpo sono ormai parte integrante di una nuova disciplina delle neuroscienze: la psiconeuroimmunologia di cui il Dr Simonton fu, 30 anni fa, uno dei grandi pionieri.

La sua ricchezza risiede nel fatto che combina l’approccio immaginativo a quello razionale cognitivo, favorendo così uno scambio molto produttivo fra i due emisferi cerebrali.

L’applicazione del metodo consente al malato di re-interpretare la propria realtà, di scoprire il messaggio della sua malattia e altre possibilità di scelta. Attraverso una ristrutturazione cognitiva, ovverosia del suo sistema di credenze, esso guida il paziente verso una presa di coscienza e verso la ricerca di una migliore qualità di vita che includa gioia e dolcezza, aiutandolo a riappropriarsi del suo potere di decidere consapevolmente come vuole vivere. Lo stimola ad impegnarsi attivamente nella direzione della propria guarigione senza attaccamento ai risultati. Insegna a vivere la vita, non la malattia.

Il cancro incute molta paura. Quante persone guariscono con questo metodo?

Non è possibile affidarsi alle statistiche. La guarigione è prima di tutto un processo interiore, molto individuale, che può manifestarsi anche nel corpo. Alla fine degli anni ‘70, i coniugi Simonton effettuarono una ricerca su 159 pazienti considerati incurabili dal punto di vista medico. La ricerca dimostrò che un supporto psicologico aveva aumentato da 3 a 4 volte la sopravvivenza in 63 pazienti, con un netto miglioramento della qualità della loro vita e 14 remissioni! Questa ricerca fu confermata dagli ulteriori studi di D. Spiegel nel 1989 e di Fawzy & Fawzy nel 1993.

Si deve sfatare il mito che il cancro sia una malattia inguaribile! Le credenze culturali collettive, il sistema sanitario e i mass media associano implicitamente al cancro l’idea della morte, sottolineando il senso d’impotenza del Sistema davanti alla malattia. Spesso dai loro stessi medici i pazienti mi riferiscono parole e atteggiamenti che escludono totalmente la fiducia e la speranza. Questo deriva dalla visione meccanicistica della medicina che tende a curare la malattia e non l’essere umano.

Se il nostro sistema immunitario funziona bene, possiamo avere la meglio sulle cellule anomale. Ma se tale sistema è depauperato delle sue energie e risorse, se la depressione e emozioni distruttive come la rabbia, il risentimento, l’impotenza bloccano i meccanismi naturali di guarigione, allora lo sviluppo di un tumore diventa qualcosa di altamente probabile. Il metodo insegna ai malati a vivere i trattamenti in maniera più costruttiva, a aumentarne l’efficacia grazie ad una migliore gestione dello stress e delle emozioni. Ormai è generalmente accertato che stabilizzare il dolore emozionale favorisce la stimolazione delle difese naturali dell’organismo, cioè del sistema immunitario.

Attualmente abbiamo molti pazienti che, nonostante le prognosi sfavorevoli, stanno bene e vivono la loro vita pienamente e con più gioia.

Quali sono gli effetti della visualizzazione sulla salute?

L’uso dell’immaginazione è un strumento molto antico e molto efficace perché l’uso di immagini mentali può influenzare il nostro modo di pensare. Sappiamo che la nostra mente gioca un ruolo preponderante sui livelli del dolore, sul decorso della malattia e sugli effetti collaterali. Sappiamo ora, da un punto di vista scientifico, che le emozioni hanno un impatto sulle nostre cellule. Ciò significa che ogni cellula del nostro corpo è influenzata da tutta la gamma delle emozioni, che sia gioia o disperazione. Il pensiero propriamente “guidato”attraverso immagini può stimolare il sistema di guarigione del nostro corpo, agire sui livelli ormonali ed aiutarci a raggiungere il risultato desiderato. Queste tecniche sono particolarmente efficaci quando accompagnano i trattamenti. Molte persone sono terrorizzate dalle terapie tradizionali e dai loro effetti collaterali. Questi pensieri di certo non li aiutano a sentirsi bene, sia fisicamente che mentalmente. Avere paura o preoccuparsi è immaginare un risultato non desiderato. Questo è un uso comune di immagini malsane. Quindi con la visualizzazione si può drasticamente trasformare l’ansia e la paura in fiducia e serenità e ridurre gli effetti collaterali. Molti pazienti che hanno usato le immagini mentali non hanno sofferto i soliti effetti dei trattamenti: nausee, perdita di capelli, stanchezza. Ricordo una paziente, una scrittrice e grande viaggiatrice, che visualizzava la sua chemio come le gocce del Gange, il fiume sacro dell’India ricco, per gli Indiani, di virtù purificanti e guaritrici. Non ebbe a subire alcun effetto collaterale da un trattamento “pesante” con dose massicce. Oggi Lei sta bene e continua a viaggiare per il mondo.

Il Dr Simonton nei suoi libri Ritorno alla Salute e L’avventura della guarigione (ed. Amrita) dà una certa enfasi alla speranza. Non potrebbe ciò suscitare false speranze?

Quando siamo senza speranza, sentiamo che non abbiamo più scelte disponibili, non c’è più futuro. L’assenza di futuro è un problema frequente nei pazienti che hanno il cancro. Il problema è che il sistema medico stesso, nella sua razionalità, lascia poco spazio alla speranza e questo influenza negativamente i pazienti, specie quando si emettono i verdetti : “qualche mese di vita”. Mia madre è sopravissuta quattro anni, con una buona qualità di vita al verdetto “non passerà il Natale”. Una visione della vita che non includa la speranza non è realismo bensì pessimismo!

Se sviluppiamo la speranza, riusciamo a vedere altre scelte possibili. E’ molto importante ricordare che tutti abbiamo più possibilità di scelta, solo che il più delle volte non le vediamo. Il Metodo non garantisce il ristabilimento ma rafforza la speranza e le possibilità di scelte. Molti pazienti sono partiti da un’aspettativa negativa e ne hanno appresa una positiva. La speranza che cerchiamo di infondere è sostanzialmente un atteggiamento favorevole alla vita. E’meglio avere un briciolo di speranza che non averne affatto, non crede?

Il metodo Simonton oggi compie 35 anni. Cosa è cambiato dagli inizi?

Dagli anni 70, il metodo si è evoluto,integrando altre tecniche che funzionavano bene per i pazienti. L’approccio cognitivo ha dato sicuramente i risultati migliori. La terapia cognitiva si focalizza sul processo del pensiero, su come e perché creiamo certi pensieri che finiscono per cristallizzarsi in convinzioni malsane che nuocciono alla salute e alla vita. Ci sono molte convinzioni malsane circa il cancro e il metodo insegna ai pazienti a riconoscerle e a ristrutturarle in sane. Trasformando le loro credenze, i malati cambiano il loro stato emozionale e ciò influenza positivamente la loro salute.

La pratica della meditazione e della respirazione consapevole, inspirata al Buddhismo, è anche di grande aiuto. Focalizzarsi consapevolmente sul respiro produce effetti straordinari sugli stati di ansia e di dolore emozionale, e aumenta l’energia vitale! Recentemente ad un seminario di gruppo, una paziente che non riusciva più a camminare, dopo la pratica della respirazione consapevole è riuscita a muoversi e non sentiva più alcun dolore! I pazienti che adottano queste tecniche ne verificano gli immediati benefici.

Un altro aspetto che è cambiato è l’impostazione più spirituale che il Dr Simonton ha dato al suo programma terapeutico e di cui era carente prima. Contattare la propria “Guida o Saggezza Interiore”, per esempio, è un esercizio per attingere alle risorse interiori di guarigione e di vitalità. Visualizzare la propria guida interiore dà accesso all’inconscio.  E’ una rappresentazione simbolica di aspetti della personalità non disponibili durante lo stato di veglia cosciente. Inoltre si è integrato un lavoro sui binomi salute e malattia, vita e morte. Ciò si basa sul principio che siamo tutti venuti qui al mondo per vivere una vita piena e gioiosa di cui, accettando la morte come un aspetto naturale della vita. Esaminare le nostre credenze circa la morte può determinare come vivere la nostra vita, dandole più valore e significato.

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