la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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“L’amore e il taxi”

Lo scorso week end ho partecipato ad un altro step arricchente nel mondo dell’ipnosi organizzato dalla IKOS, la Scuola di Formazione con la quale collaboro, approfondendo ancora l’ipnosi regressiva, meravigliso viaggio nell’inconscio. Una cara collega, un esperto counsleor dell’anima non chè un’amica, Rachele Di Dio, ha donato al gruppo questa storia. Ho pensato di regalarla anche a voi. Fatene ciò che desiderate, so con certezza che ne farete qualcosa di buono.

L’amore e il taxi di Art Buchwald

“L’altro giorno ero a New York e viaggiavo in taxi con un amico. Mentre uscivamo il mio amico disse all’autista: “Grazie per il viaggio. E’ stata una corsa superba”:

L’autista restò un attimo scioccato. Poi disse: “state facendo lo scemo, o qualcosa dle genere?”

“No amico, non la sto prendendo in giro. Ho ammirato il modo in cui ha  mantenuto la calma in questo traffico caotico”.

“Capisco” disse l’autista, ed andò via.

“Che hai voluto dire?” Chiesi.”sto cercando di riportare l’amore a New York. Credo che sia la sola cosa che possa salvare la città” disse.

Come può un uomo da solo salvare New York.

“Non si tratta di un uomo da solo. Credo di aver determinato un cambimaento nella giornata di dell’autista del taxi. immagina che egli faccia 20 corse. Lui sarà gentile con  20 clienti perchè qualcuno lo è stato con lui. Questi ultimi, a loro volta , saranno gentili con i loro dipendenti,  oppure con i commessi dei negozi o quelli che li aspettano, o addirittura con le loro famiglie. E’ possibile che la benevolenza si diffonda almeno a 1000 persone. Non è un risultato da apoco, non credi?

Però hai bisogno della collaborazione dell’autista per trasmettere agli altri  la tua benevolenza,

“Niente affatto, rispose il mio amico,< so bene che il mio sistema non è a prova di errore, per cui lo sperimenterò con 10 persone oggi. Se, su dieci persone, ne potrò rendere felicei tre, allora sarò riuscito ad influenzare indirettamente l’atteggiamento di altre 3000 persone. “Sembra un buon ragionamento sull carta>, ammisi,< ma non sono tanto sicuro che possa funzionare in pratica>.

“Non ci si rimette niente se non funziona. Non ho perso neppure un briciolo del mio tempo per dire a quell’uomo che ha fattio un buon lavoro. Non ha ricevuto nè una mancia più grossa, nè una più piccola. Se anche avesse fatto il sordo, che importa? Domani ci sarà un altro tassista che potrò cercare di rendere felice”.

“Sei proprio un bell’illuso”, dissi.

“che ti dimostra quanto tu sia diventato cinico. Ho fatto uno studio sui questo. La cosa che ti sembra più mancare,ovviamente a parte i soldi,ai nostri impiegati postali è che nessuno dice alla gente che lavora alla poste che genere di buon lavoro sta facendo”.

“Ma non stanno facendo un buon lavoro”.

“non lo stanno facendo perchè sentono che a nessuno importa se lo fanno o non lo fanno”.

“Perchè mai qualcuno non dovrebbe dire  loro qualche parola gentile?”

In seguito stavamo camminando  in un edificio in costruzione e incontrammo cinque operai che stavano consumando il pranzo.

Il mio amico si fermò”E’ un lavoro magnifico queloo che avete fatto.Sembra un lavoro difficile e pericoloso”.

I cinque guardarono il mio amico con sospetto.

“Quando sarà finito?”

“A giungno”,grugnì uno degli uomini.

“Ah!è impressionante.Dovreste esserne tutti orgogliosi”.

Proseguimmo.Gli dissi:”Non ho mai visto uno come te,a parte Don Chisciotte”.

“Quando quegli uomini dirigeranno le mie parole,si sentiranno meglio.In qualche mdo la città trarrà beneficio dalla loro felicità”.

“Ma non puoi fare tutto questo da solo!”,protestai.”Sei un uomo solo!”.

“La cosa più importante è non scoraggiarsi. Fare in modo che la gente in città diventi di nuovo gentile no è certo un lavoro facile,ma se posso arruolare altre persone nella mia opera”.

“Hai appena fatto l’occhiolino ad una donna dall’aspetto molto comune”.

“Lo so”, replicò,”e se è un ‘insegnante, la sua classe sta per passare una giornata fantastica”.

E così termina la storia con la morale, la mia personale morale, che c’è sempre qualcuno nel mondo considerato folle ma che fa, volontariamente, cose sensate… e che è in grado di spiegare cosa sta facendo…e poi,  ci sono persone che ottengono splendidi risultati senza neanche accorgersene. Trovate un mentore che vi faccia notare cosa fate di buono, sempre se non siete ancora, in grado di vederlo da voi!!!

BUONA GIORNATA…

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