la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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ANSIA: utili suggerimenti

L’ansia è uno stato caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico.

Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore. I segni somatici sono una iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi”.

L’ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo cerebrale primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici.

L’ansia sembra avere una componente cognitiva, una somatica, una emozionale e una comportamentale (Seligman, Walker & Rosenhan, 2001). La componente cognitiva comporta aspettative di un pericolo diffuso e incerto. Dal punto di vista somatico, il corpo prepara l’organismo ad affrontare la minaccia (una reazione d’emergenza): la pressione del sangue e la frequenza cardiaca aumentano, la sudorazione aumenta, il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari aumenta e le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono. Esternamente i segni somatici dell’ansia possono includere pallore della pelle, sudore, tremore e dilatazione pupillare.

Dal punto di vista emozionale, l’ansia causa un senso di terrore o panico, nausea e brividi. Dal punto di vista comportamentale, si possono presentare sia comportamenti volontari che involontari, diretti alla fuga o all’evitare la fonte dell’ansia. Questi comportamenti sono frequenti e spesso non-adattivi, dal momento che sono i più estremi nei disturbi d’ansia. Comunque l’ansia non sempre è patologica o non-adattiva: è un’emozione comune come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità, ed è una funzione importante in relazione alla sopravvivenza.

Si pensa che i circuiti neurali che coinvolgono l’amigdala e l’ippocampo soggiacciano all’ansia (Rosen & Schulkin, 1998). Quando i soggetti vengono sottoposti a stimoli spiacevoli e potenzialmente dannosi come odori o gusti ripugnanti, le scansioni PET eseguite su di loro mostrano flussi sanguigni aumentati nell’amigdala (Zald & Pardo, 1997; Zald, Hagen & Pardo, 2002). In questi studi, i partecipanti riportarono anche un’ansia moderata. Questo potrebbe indicare che l’ansia sia un meccanismo protettivo progettato per prevenire comportamenti potenzialmente dannosi per l’organismo come nutrirsi di cibo avariato. Se l’ansia ricorre cronicamente e questa ha un forte impatto sulla vita di una persona, si può diagnosticare un disturbo d’ansia. I più comuni sono il disturbo d’ansia generalizzata (DAG), il disturbo di panico (DP), la fobia sociale, le fobie specifiche, il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e il disturbo post-traumatico da stress (DPTS).

La distinzione con il termine angoscia appartiene solo alle lingue di origine latina, infatti in inglese il termine usato sia per ansia e sia per angoscia è “anxiety”, in tedesco “Angst”

 

Diagnosi

Una buona anamnesi e una visita medica sono essenziali per la diagnosi iniziale di qualunque disturbo d’ansia per poter escludere qualunque condizione medica trattabile che potrebbe provocare gli stessi sintomi dell’ansia. Una storia familiare di disturbi d’ansia o altre malattie psichiatriche rafforza la probabilità di un disturbo d’ansia. Siccome vi è una forte associazione dell’ansia con altri problemi psichiatrici, compresi l’abuso di sostanze e la depressione, la visita medica dovrebbe comprendere il controllo della presenza di uso di droghe iniettate intravena e precedenti episodi di autolesionismo.

Disturbo di ansia generalizzato

Il disturbo d’ansia generalizzato è un disturbo cronico comune che interessa due donne per ogni uomo colpito e può portare ad una menomazione considerevole (Brawman-Mintzer & Lydiard, 1996, 1997). Come implica il nome, il disturbo di ansia generalizzato è caratterizzato da una ansia durevole che non è concentrata su un particolare oggetto o situazione. In altre parole è aspecifica o fluttuante. Le persone che hanno questo disturbo si sentono di temere qualcosa ma sono incapaci di esprimere specificatamente di che paura si tratti. Temono costantemente e trovano molto difficile controllare le loro preoccupazioni. A causa della tensione muscolare persistente e le reazioni autonomiche alla paura, possono sviluppare emicrania, palpitazioni, vertigini e insonnia. Questi disturbi fisici, combinati alla intensa ansia di lunga durata, rendono difficile il compito di affrontare le normali attività quotidiane.

Psicoterapia PNterapeutica

La psicoterapia PNL terapeutica è, in linea con le terapie ognitivo comportamentali,  una delle più diffuse psicoterapie fra le psicoterapie brevi per la cura dell’ansia. L’obiettivo del terapeuta cognitivo-comportamentale è di ridurre il comportamento di evitamento ed aiutare il paziente a sviluppare abilità di coping (fronteggiare le situazioni). Questo può comportare:

  • Sfidare credenze limitanti che genrano loop ngativi nelle forme di pensiero e ne comportamneti
  • Sviluppare l’abilità di parlare a sé stessi in modo positivo (self-talk positivo)
  • Sviluppare la proposizione verso pensieri positivi
  • Fornire conoscenza al paziente su cosa gli accade, i sintomi, a livello fisico cosa accada in modo da svilèpuare una sana conoscenza del disagio che è già di per seè una grande forma i supporto alla persona. Per esempio se qualcuno soffre di attacchi di panico, gioverà l’informazione che le palpitazioni in se stesse, anche se rapide e prolungate sono del tutto innocue).

Bisognerebbe notare che,  l’efficacia della terapia è dovuta alla buona interazione psicologo – paziente. Oltre alla terapia convenzionale, vi sono dei “compiti a casa” da  svolgere e che sono di grande supporto.

Sintomi: come alleviarli.

Alcune attenzioni a sé stessi e le tecniche di rilassamento giocano un ruolo importante nell’alleviare i sintomi dell’ansia. Per esempio:

  • Una dieta appropriata – Questo comprende la riduzione del consumo di caffeina, zucchero e, in generale, un miglioramento delle abitudini alimentari. La riduzione della caffeina dovrebbe essere graduale. Alcuni che soffrono di ansia riferiscono riduzioni considerevoli nella loro ansia semplicemente prendendo queste misure.
  • Consapevolezza corporea – Riuscire a cogliere, interpretare e gestire le modifiche fisiologiche dell’organismo, attraverso un training appropriato e migliorando la relazione mente-corpo-emozioni con la Terapia Bioenergetica.
  • Esercizio fisico – Si pensa che un po’ di esercizio allevi lo stress. Chi soffre d’ansia dovrebbe notare che le palpitazioni di cuore durante l’esercizio fisico possono scatenare un attacco di panico quindi, probabilmente, è meglio sviluppare gradualmente un esercizio di routine all’interno di un programma cognitivo-comportamentale.
  • Ridere
  • Tecniche di respirazione.
  • Sonno appropriato.
  • Tecniche di rilassamento – Uno stato di rilassamento può essere raggiunto con l’aiuto di registrazioni di auto-ipnosi, training autogeno, yoga, meditazione. Ci sono una serie di libri specializzati nella gestione dello stress.
  • Gestione dello stress – Questo può comportare cambiamenti nello stile di vita e nella gestione del tempo. Ci sono un numero di libri specializzati nello stress management.
  • Strategie per affrontare gli attacchi di panico. Strategie specifiche per trattare con gli attacchi di panico, come una tecnica di respirazione adatta e self-talk rassicurante.
  • La ricerca del significato e dello scopo – Alcuni esperti hanno indicato che l’ansia generalizzata residua può essere il risultato di una specie di noia dell’esistenza. Essi raccomandano di cercare un’occupazione che il paziente trova significativa.

Psicoterapia

È stato dimostrato che la psicoterapia è più efficace di ogni altro tipo di terapia da sola nell’alleviare i disturbi dell’ansia e ridurre le sue conseguenze sull’organismo.

Le psicoterapie possibili sono diverse, per esempio:

  1. Psicoterapia PNL terapeutica
  2. Psicoterapia della Gestalt
  3. Psicoterapia Corporea e Analisi Bioenergetica
  4. Psicoterapia ericksoniana
  5. Psicoterapia cognitivo-comportamentale
  6. Psicoanalisi o altri tipi di terapia psicodinamica
  7. Psicoterapia sistemico-relazionale

Ansia da esami

L’ansia da esami è l’inquietudine, l’apprensione o il nervosismo sentito dagli studenti che hanno paura di fallire un esame. Gli studenti che soffrono ansia da esami possono provare: l’associazione tra i voti e il valore personale, essere imbarazzati da un insegnante, frequentare una classe che supera le proprie possibilità, la paura dell’alienazione da parenti o amici, la pressione del tempo o la sensazione di perdita di controllo. Nell’ansia possono essere presenti componenti emotive, cognitive, comportamentali e fisiche. Sono comuni sudorazione, vertigini, emicrania, tachicardia, nausea, giocherellare nervosamente e tamburellare su un piano. Un livello di attivazione ottimale è necessario per completare al meglio un compito come un esame; comunque, quando l’ansia o il livello di attivazione eccede quello ottimale, il risultato è un declino della performance.

Bibliografia

  • Borgna, E. “Le figure dell’ansia”, Feltrinelli, Milano 1997.
  • Bourne, E. J. Anxiety and phobia workbook
  • Rosen, J.B. & Schulkin, J. (1998): From normal fear to pathological anxiety – Psychological Review. 1998: 105(2); 325-350.
  • Seligman, M.E.P., Walker, E.F. & Rosenhan, D.L. (2001). Abnormal psychology, (4th ed.) New York: W.W. Norton & Company, Inc. 2001.
  • Zald, D.H., Hagen, M.C. & Pardo, J.V. (2002). Neural correlates of tasting concentrated quinine and sugar solutions – J. Neurophysiol. 87(2), 1068-75.
  • Zald, D.H. & Pardo, J.V. (1997). Emotion, olfaction, and the human amygdala: amygdala activation during aversive olfactory stimulation – Proc Nat’l Acad Sci USA. 94(8), 4119-24.

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