la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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I cartoni che fanno bene ai grandi

Una sera, sola in casa…e con tanta voglia di relax metto un dvd che non sapevo si sarebbe     rivelato non solo un piacere ma la fonte di grandi insegnamenti come persona e come psicologa. Mi sono ritrovata a pensare a quante cose in comune avevo con il Panda protagonista ed allo stesso tempo quanto io mi ispirassi agli insegnamenti di una saggia tartaruga. Il cartone animato “KUNG FU PANDA ” è un cartone potenziante, ricco di insegnamenti e di apprendimenti, in cui la cosa più bella è l’idea di valorizzare qualcuno e non quella di farlo diventare qualcuno che non è. Ho riscontrato nel corso del film i messaggi che l’ideatore del cartone desidera mandare:

1. ciò che a volte desiderate per i vostri figli non è sempre ciò che i vostri figli desiderano per sè stessi. A volte è più un modo per pensare a sè stessi quello di instradarli su una tradizione familiare: dare continuità alla propia attività, tarpando le ali ai sogni dei propri figli (nel film cucinare spaghetti mentre si sogna il Kung fù ne è solo un esempio).

2. a volte non crediamo in noi stessi e siamo noi ad intrometterci tra i nostri desideri e la possibilità di realizzarli;

3. il caso non esiste…;

4. a volte siamo protagonisti inconsapevoli delle situazioni;

5. è necessario “rinunciare al desiderio del controllo”;

6. l’apparenza inganna…un panda grasso non può usare il kung fu ed essere agile: noi questi pensieri li chimiamo complessi…e lo sono , sono complessi di convinzioni limitanti; che abbiamo su noi stessi che ci limitano;

7. abbiamo bisogno di affidarci a qualcuno che creda in noi.

8. basta che una sola persona creda in noi e saremo in grado di fare altrettanto…;

9. riconoscere ed usare le potenzialità intrinseche ad una persona è la forma di rispetto più grande che si possa dare alla sua identità, personalità, capacità.

10. Guardate il film…di seguito ce n’è solo una piccolissima parte, e traete i vostri insegnameni perchè uno di essi è che ognuno prende dalle cose solo ciò che gli serve davvero…

Questo film ne è un esempio, e si avvicina ad esso il film del pesciolino Nemo. Si consideri che queste sono produzioni recenti in cui i messaggi da inviare sono validi per i grandi e per i piccoli, e probabilmente rispecchiano le esigenze di questo tempo, in cui la libertà di cosa fare della propria  vita ha assunto la direzione della realizzazione.

Di seguito la storia di Kung fu Panda da leggere o da godersi guardandolo…nell’antica Cina, Po è un pigro e imbranato panda che lavora come cameriere presso il chiosco di spaghetti del padre. Il padre vorrebbe che Po prendesse il suo posto continuando la tradizione di famiglia di esperti spaghettinari, ma Po sogna di diventare un esperto di kung fu. Per una serie di coincidenze il saggio Oogway nomina Po come il “Prescelto” destinato a diventare il Guerriero Dragone, colui che secondo una profezia salverà la Valle della Pace, minacciata dal perfido Tai Lung, appena evaso di prigione. Nonostante la sua fisicità lo ostacoli, Po dovrà imparare il kung fu, trovando un enorme ostacolo nello scetticismo del maestro Shifu e dei suoi allievi. Po saprà con caparbietà conquistarsi la fiducia del suo maestro che lo trasformerà in un perfetto allievo shaolin.

  « La leggenda narra di un guerriero leggendario la cui abilità nel Kung Fu era materia di leggenda… »

Po si sveglia che ha fatto un sogno sul Kung Fu, attività che vorrebbe praticare e che adora. È un ammiratore dei cinque cicloni, una tigre, una vipera, una gru, una scimmia e una mantide. Appena scende cerca di raccontarlo al padre, un cuoco, ma non intende deluderlo (il negozio è stato ereditato dal padre, che l’ha ereditato da suo padre che lo ha vinto giocando a Mahjong). Così mente, rivelando di aver sognato spaghetti e il padre crede sia un sogno rivelatore. Proprio quel giorno Shifu, un piccolo panda rosso maestro di Kung Fu che insegna al palazzo di Giada viene cercato dalla vecchia tartaruga Oogway, saggio maestro; questi rivela che Tai Lung, il terribile leopardo delle nevi, apprendista rinnegato di Shifu fuggirà dalla prigione in cui è stato rinchiuso per vent’anni. Secondo la tartaruga a volte si va incontro al proprio destino proprio quando si cerca di evitarlo e così accadrà per loro. Shifu e Oogway devono avvisare le guardie e trovare il guerriero dragone a cui affidare un immenso potere per sconfiggere Tai Lung.

Po decide di andare a vedere il torneo per scoprire chi sarà il Guerriero Dragone ma non arriva in tempo. Usa dei fuochi d’artificio per lanciarsi in aria ma cade proprio nel mezzo del torneo. Oogway lo sceglie credendo che sia il Guerriero Dragone mandato dall’universo, Shifu è deluso credendo che sia un caso, ma Oogway gli risponde che il caso non esiste. Oogway ben presto muore diventando uno spirito e convince Shifu ad allenare Po.

Tigre racconta a Po come Shifu abbia trovato Tai Lung, di come lo abbia cresciuto e di come lo abbia allenato. Ma non gli fu concesso il potere illimitato perché Oogway vedeva le tenebre nel suo cuore. Furioso devastò tutto, ma Oogway lo fermò. Nel frattempo il messaggero è arrivato nella prigione dove avverte le guardie della prigione di Chor Gom, che gli mostrano la sofisticatissima prigione. Ma una piuma cade vicino a Tai Lung immobilizzato, che, con la coda, la usa per liberarsi.

Shifu incita Po con del cibo, alla fine rubandoglielo e costringendolo a lottare per averlo. Al termine della battaglia, Po non mangia, soddisfatto di essere diventato bravo. Ma quando a Po viene consegnato il potere supremo, la pergamena è vuota. All’inizio Po pensa di scappare ma il padre decide di riverargli l’ingrediente segreto della sua “zuppa dall’ingrediente segreto” cioè niente; Po capisce che il vero potere è dentro sé stessi e sconfigge Tai Lung lottando mettendo in pratica i suoi insegnamenti.

Oltre i titoli di coda, inoltre, si vedono Shifu e Po che mangiano dietro al sacro pesco di Oogway, dove sta crescendo il germoglio di un altro pesco piantato da Shifu.

2 Comments
  1. Raffaele

    “l’idea di valorizzare qualcuno e non quella di farlo diventare qualcuno che non è”
    oppure
    l’incontrollabile interazione e concorrenza delle infinite volontà naturali, l’universo, che per benevolenza e/o per contrasto possono realizzare tutte le cose

  2. Francesca Lafasciano

    si…esatto….

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