la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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A BEAUTIFUL MIND: uscire dalla schizofrenia

Come psicologa vedendo questo film ho compreso cose sulle quali è opportuno riflettere: il farmaco a volte non è la soluzione, come già ribadito in altri articoli, attraverso il commento al film ho tratto diversi spunti da cui partire per condurre una educazione alla psicoterapia…….leggi di seguito

15 Marzo, 2002 – Il Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo (CCDU), un gruppo internazionale che vigila sull’abuso dei diritti umani nel campo della psichiatria, afferma che la controversia che sta alla base di “A Beautiful Mind” è un pericoloso piano che ha come scopo quello di raccimolare altri miliardi in vendite di psicofarmaci e per fondi di ricerca.

Il film, altera l’elemento più importante che ha portato John Nash alla guarigione dalla “schizofrenia” – il suo rifiuto di continuare con i trattamenti e gli psicofarmaci – cambiando completamente quello che Nash è stato in grado di ottenere.

Nel film viene ritratto Nash che prende “farmaci più recenti” nel periodo del suo Premio Nobel.

Nash dichiara che questa è pura invenzione; lui non aveva assunto farmaci psichiatrici per 24 anni ed era guarito naturalmente dai suoi disturbi.

Sempre Nash ha dichiarato che forse ciò è dovuto al fatto che la madre dello sceneggiatore sia una psichiatra.

Due dei “farmaci più recenti”, che dominano il trattamento della “schizofrenia”, sono una industria da più di 5 miliardi di dollari all’anno, solo nel 2000. Le vendite complessive di antipsicotici hanno raggiunto i 6 miliardi di dollari a livello internazionale. Le conseguenze dell’attuale esaltazione cinematografica dei farmaci psichiatrici porteranno inevitabilmente, come è accaduto in passato, ad una escalation del consumo di farmaci psichiatrici nella società.

Se in passato, Hollywood è stato sotto attacco per i suoi “film violenti che generano violenza”, di recente è stato cambiato l’obiettivo per richiedere che la sua rappresentazione della “malattia mentale” combaci rigidamente all’interno del modello farmacologico psichiatrico.

In sostanza questo significa che tu non puoi essere curato ed avrai necessità di farmaci per tutta la vita.

Nel marzo del 2000 è stata formata una coalizione di gruppi di psichiatria comunitaria, con il nome di Mental Health Coalition Against Stigma in Hollywood (Coalizione della salute mentale contro lo stigma ad Hollywood), che ha richiesto alla Casa Bianca di “usare la sua influenza con l’industria dell’intrattenimento per aiutare a guidare una sfida alla stigmatizzazione della salute mentale nei film e nelle trasmissioni televisive”.

La coalizione si è unita alla National Mental Health Awareness Campaign (Campagna nazionale per la consapevolezza sulla salute mentale), guidata dalla signora Tipper Gore e prodigamente finanziata da interessi farmaceutici.

A nome di questa campagna, quest’anno, la Gore ha assegnato al regista Ron Howard il suo Premio per la consapevolezza per A Beautiful Mind.

I membri del gruppo di coalizione ed anche la NARSAD (The National Alliance for Research on Schizophrenia – Alleanza nazionale per la ricerca sulla schizofrenia ), che sia Howard che l’autrice Sylvia Nasar hanno ringraziato in relazione alla storia, sono finanziati pesantemente da interessi farmaceutici.

La NARSAD è stata finanziata anche dalla Charter Medical Corporation, una società la cui catena di ospedali psichiatrici è andata di recente in fallimento a seguito di una enorme truffa ai danni del governo, indagini per abusi sui pazienti, altre imputazioni e cause civili. La NARSAD finanzia principalmente la ricerca ed altre attività, la maggior parte delle quali riguarda lo sviluppo di nuovi farmaci psichiatrici.

Il dottor Kay Jamison, che ha fatto da consulente alla Nasar per il suo libro, è il direttore clinico del DANA Consortium on the Genetic Basis for Manic-Depressive Illness (Consorzio DANA per la base genetica del disturbo maniaco depresivo), il quale a sua volta è parte della Dana Alliance for Brain Initiatives (Alleanza DANA per le iniziative sul cervello), anch’essa finanziata da organizzazioni che spingono un modello di approccio farmacologico al trattamento della malattia mentale.

La psichiatria ha a lungo rifiutato di accettare ed ha schiacciato trattamenti funzionali, che non utilizzano farmaci, per superare le difficoltà mentali, anche di quelle di gravità pari a quelle sperimentate da John Nash. Negli anni ’70 lo psichiatra Loren Mosher, capo del Schizophrenic Research for the National Institute of Mental Health (NIMH) [ Ricerca schizofrenica per l’Istituto nazionale per la salute mentale] , aveva istituito un programma senza farmaci, il Soteria House for schizophrenic patients (la Casa Soteria per pazienti psichiatrici). Mosher ha dichiarato che: “L’idea era che la schizofrenia può spesso essere superata con l’aiuto di relazioni significative, piuttosto che con farmaci ed una tale terapia porterebbe alla fine, incontestabilmente, a vite più sane”. Tra l’85 ed il 90% dei clienti acuti e lungo degenti erano in grado di ritornare nella comunità senza l’uso del trattamento ospedaliero convenzionale.

Ma allo stesso modo che con A Beautiful Mind, questo successo sorprendente è stato sepolto e screditato. Stando a quando dichiara Mosher: ” Nel 1980 sono stato rimosso in tronco dal mio posto. Tutto ciò è avvenuto a causa della mia forte presa di posizione contro l’uso eccessivo di farmaci e per lo spregio nei confronti di interventi psicologici senza farmaci per trattare i disturbi psicologici.”

A troppi psichiatri ed interessi farmaceutici è stato permesso un intervento ed accesso speciale a questo film, includendo un esame privato da parte di 70 professionisti della salute mentale, finanziato da un’azienda che attualmente ha un nuovo farmaco antipsicotico in corso di approvazione da parte della Food and Drug Administration. I film come A Beautiful Mind e As Good as It Gets fanno apparire i potenti farmaci psichiatrici, che potenzialmente creano assuefazione e sono debilitanti per la mente, come un innocuo sciroppo per la tosse.

Sono i film di questo genere che hanno fatto proliferare la “Età d’oro della psichiatria nel cinema tra il 1957 ed il 1963, nei quali gli psichiatri ed i loro trattamenti venivano raffigurati come le “voci autorevoli della ragione, equilibrio e benessere.” Autolegittimandosi nel cinema la psichiatria ha reso popolare l’idea che i farmaci, “l’analisi” e i trattamenti a base di shock possedessero i segreti per una vita più felice.

Come conseguenza il finanziamento da parte del governo per la ricerca psichiatrica è aumentato del 580% e le vendite di tranquillanti sono andate alle stelle negli anni seguenti. Nel 1963, uno ogni sei americani stava utilizzando pillole per cambiare le percezioni e atteggiamenti mentali, mentre il 48% degli adulti americani aveva assunto farmaci psicotropi. Lo scorso anno 7 milioni di americani aveva assunto antidepressivi e vi erano 6 milioni di bambini su stimolanti. Mentre negli anni 40 la “malattia mentale” presuntivamente colpiva una persona su dieci, oggi, dopo la massiccia proliferazione dei farmaci psicoattivi, essa riguarda una persona su tre. Se i trattamenti psichiatrici avessero funzionato, la malattia mentale avrebbe dovuto avere una riduzione.

Gli psichiatri e le loro organizzazioni di facciata hanno i loro programmi per utilizzare i set di Hollywood come mezzo per finanziare il loro movimento. Questa propaganda nasconde il problema creato dalla psichiatria: la sempre più crescente dipendenza della nostra cultura dai farmaci psicotropi sotto prescrizione che possono causare tendenze violente e suicidarie, depressione, impotenza ed almeno uno degli “antipsicotici più recenti” può causare un disturbo mortale a carico del sangue.

Nash crede sul fatto che lui ha voluto la propria guarigione e quindi perché inventare un finale fittizio quanto la verità è fonte di maggiore ispirazione? Di certo Nash merita molto più di ciò.

Il CCHR è un gruppo di riforma sociale fondato dalla Chiesa di Scientology che da 33 anni espone gli abusi psichiatrici e lavora per riformare il campo della salute mentale.

http://www.laleva.cc/cura/beautiful_mind.html

3 Comments
  1. Raneri Olga

    Dalla psicosi si può guarire senza psicofarmaci, ma solo per chi decide di accettare Gesù nella propria vita e abbandonarsi totalmente a Lui.
    Questo è quello che è successo a me.
    In cura con neurolettici vari da circa 10 anni, una sera li ho staccati, senza avere alcuna ripercussione al libello psico-fisico.
    Da allora, vivo una vita serena con mio marito e i nostri tre figli.
    Distinti Saluti.

  2. Raneri Olga

    Dalla psicosi si può guarire senza psicofarmaci, ma solo per chi decide di accettare Gesù nella propria vita e abbandonarsi totalmente a Lui.
    Questo è quello che è successo a me.
    In cura con neurolettici vari da circa 10 anni, una sera li ho staccati, senza avere alcuna ripercussione al livello psico-fisico.
    Da allora, vivo una vita serena con mio marito e i nostri tre figli.
    Distinti Saluti.

  3. Giuseppe de Nicola

    Vitamina B6 – Zingo – Omega 3 – Vitamina B3 – legumi forse possono aiutare a migliorare la Schizofrenia e altre sostanze
    alimentari.

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