la dottoressa Lafasciano svolge attività di psicologo a bari

Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Ipnosi e simbolismo

Ho seguito un intero week end dedicato al simbolismo ed all’ipnosi simbolica all’interno della scuola di specializzazione PNLt che frequento a Bari, presso la IKOS. Sono stati due giorni indimenticabili, difficili da riassumere e così affascinanti. Per poter spiegare le origini del simbolismo dovremmo citare Jung e tutto il mondo degli archetipi, Charcot, Freud…fino ad arrivare a psicoteraputi, maghi della comunicazione come M. Erickson. Basta aprire un qualsiasi libro sull’interpretazione dei sogni per trovarvi una marea di simbolismi. Anzi, il padre della psicoanalisi ha fatto dell’interpretazione dei simbolismi contenuti nei sogni una vera e propria tecnica terapeutica.

Freud considerava infatti il simbolismo come una rappresentazione indiretta dei simboli. I simboli, secondo Freud, tentano quindi di manifestarsi nel sogno ma, a causa della attività di censura, il contenuto manifesto non è uguale al contenuto latente e perciò bisogna interpretare i simbolismi per risalire al significato del sogno e ai simboli che lo hanno generato.
Dopo di lui, moltissimi altri autori hanno studiato il simbolismo mettendone in evidenza i molteplici aspetti e la sua universalità.
Infatti il simbolismo non ha nel sogno il suo ambito esclusivo di manifestazione, ma anzi viene espresso con la parola (es. dire ad una donna “vecchia ciabatta”), con i comportamenti (es. donare fiori di un certo tipo), con i gesti (es. “addiate qualcuno con un dito, fare cerchi in aria mentre si parla”), ecc.
Possiamo rilevarlo quindi negli enunciati verbali, nelle favole, nei miti, nelle battute di spirito, nelle leggende, ma anche nel folklore, nelle arti,  negli atti cerimoniali, nelle arti magiche (es. amuleti, talismani, ecc.). I simboli sono presenti in tutto ciò che facciamo eprchè derivanti da archetipi naturali ed ancestrali della storia dell’uomo.
Inoltre, come dice lo stesso Freud “tutte le manifestazioni dell’inconscio possono possedere un significato simbolico… anche la nevrosi [lo ha, perché] tende a sostituire la realtà indesiderata con una più aderente ai propri desideri… in molti sintomi [ si ha che ] oggetti, parti del corpo, cose diventano simbolismi veri e propri” [1924, ” La perdita di realtà nelle nevrosi e nelle Psicosi”, in Opere volume X].
Noi come studiosi della comunicazione inconscia non possiamo che essere d’accordo con quanto egli dice. Per noi infatti il simbolismo è l’espressione comunicativa di un simbolo. Pertanto, qualsiasi modalità con cui un simbolo comunica con l’ambiente o con altri simboli costituisce un simbolismo. Così come lo sono le modalità con cui l’ambiente comunica con i simboli. In sintesi:

IL SIMBOLISMO È L’ESPRESSIONE COMUNICATIVA DELL’AMBIENTE NEI CONFRONTI DEL SIMBOLO E DI QUEST’ULTIMO NEI CONFRONTI SIA DELL’AMBIENTE CHE DI ALTRI SIMBOLI.

Saper riconoscere i simbolismi in tutte queste modalità espressive ci permetterà di scoprire quali simboli compongono la struttura mentale del nostro inconscio e, di questi, quali bisogna usare per attivare quei dinamismi inconsci che ci porteranno ad ottenere da noi stessi i comportamenti desiderati che fino ad oggi non siamo riusciti a mettere in atto.
A questo proposito va osservato che poiché un simbolo può esprimersi con vari simbolismi, così come un simbolismo può essere espressione di vari simboli, sarà l’interattività con il nostro inconscio a farci sapere che con il simbolismo da noi emesso comunichiamo con quel suo particolare simbolo e non con un altro.
Va precisato però che il procedimento su esposto è necessario per conoscere i simboli di riferimento e non quelli di base, in quanto questi ultimi sono sicuramente presenti in ognuno di noi. I tre simboli di base hanno un’altra caratteristica molto importante: ognuno di essi si esprime con una ben determinata classe di simbolismi e solo con quella. Vi saranno perciò dei simbolismi che costituiscono espressione del solo simbolo Madre, altri del solo simbolo Padre, ed altri ancora del solo simbolo Se Stesso. Queste tre macro categorie di appartenenza dei simboli racchiudono eriassumono le forme esistenti in natura sono:triangolo, asta e cerchio. Ad ognuno di noi appartiene uno di questi simboli, è stimolante un’altro di questi simbolo ed il terzo è utile da utilizzare quando la persona va in stress. Sapere queste ppartenenze è particolramnete utile al terapeuta o all’ipnologo per conquistare e lavorare con la parte inconscia più profonda ed archetipica della persona ed ottenere insieme ottimi risultati rispetto alla risoluzione di un problema, di un disagio, di comprensione di un messaggio che il copro o la mente stanno mandandoci con l’obiettivo di essere recepiti. Iterando questo procedimento saremo dunque in grado, con il nostro inconscio, di avere la “mappa” simbolica su cui dovrà poi operare per raggiungere l’obiettivo che con il cliente è stato definito.

Il Simbolismo Comunicazionale è quindi, per definizione, il simbolismo relativo ai tre simboli di base; il termine “comunicazionale” ci ricorda la sua proprietà di “comunicare” la qualità energetica ed inoltre lo differenzia dal simbolismo relativo ai simboli di riferimento.Il Simbolismo Comunicazionale ha una confermata universalità:

1) Le appartenenti al movimento delle “femministe” usavano un segno di forma triangolare sia per esprimere il loro essere donna che per rivendicare il diritto della loro classe a gestirsi in prima persona sesso e maternità.
2) In molte religioni e culture, gli aspetti protettivi vengono evidenziati tramite forme di tipo triangolare; si pensi ad esempio come nella religione cristiana l’occhio vigile di Dio (quello protettivo non quello punitivo!) sia raffigurato sempre circondato da un triangolo, oppure come il papa o i patriarchi indossino copri capi di forma triangolare significanti l’ala protettiva della Chiesa.
3) I nazisti usavano per identificarsi un segno costituito dal braccio teso; anche i fascisti usavano un segno simile e avevano inoltre come slogan “tireremo diritto”. Con questi segni veniva anche evidenziato implicitamente il carattere autoritario e forte di questi movimenti che non a caso erano dittature.
4) Nel passato i condottieri erano soliti sguainare la spada e portarla in avanti a braccio teso per guidare i propri soldati e ciò anche quando l’esistenza di fucili e pistole avrebbe reso consigliabile usare questi ultimi, segno evidente che l’autorità e la forza del condottiero erano meglio espresse con il braccio teso piuttosto che tirando un grilletto. Del resto anche i re nelle udienze ufficiali erano soliti portare con se uno scettro per evidenziare il loro potere.
5) Nelle arti figurative dell’India e dell’estremo oriente quando si vuole evidenziare la ricerca del proprio Sé, della propria totalità e armonia, della perfezione si utilizzano segni circolari (Jaffe, 1964).
6) Anche nella nostra cultura viene usato questo segno circolare sia per indicare accordo e armonia, come per esempio nell’ok, che perfezione, come per esempio fa Dante quando raffigura la Trinità con tre cerchi uniti fra loro.

Si aggiunga inoltre che la sperimentazione eseguita su decine di migliaia di persone di nazionalità, cultura e religione diverse ha evidenziato che l’uso di questi simbolismi durante un rapporto interpersonale attiva in tutti i soggetti delle tensioni emotive anche molto forti, mentre in un rapporto di tipo ipnotico basta da solo a produrre, mantenere ed approfondire la trance .

Tutto ciò ci spinge ad affermare che i segni di cui si è parlato e che noi definiamo rispettivamente Triangolo (esempi 1 – 2), Asta (3 – 4), Cerchio (5 – 6) costituiscono dei simbolismi universali.
Possiamo intuire come il segno Asta ci rimandi analogicamente alla classe Maschile ed al suo prototipo costituito dal simbolo Padre.
Analogamente per gli altri due segni, avremo che il segno Triangolo ci rimanda alla classe femminile ed al suo prototipo Madre, mentre il segno Cerchio a quella esigenza di intima perfezione ideale presente in ognuno di noi e quindi al Se Stesso/a.
Essi rappresentano dunque la radice di ogni simbolismo relativo ai tre Simboli Base e pertanto vengono definiti ” Referenti Analogici di Base “. In definitiva avremo che:

IL SIMBOLO PADRE Referente Analogico di Base ASTA

IL SIMBOLO MADRE ” ” ” TRIANGOLO

IL SIMBOLO SE STESSO/A ” ” ” CERCHIO

Quanto detto ci consente di sostituire nelle Triadi Simboliche i simboli Padre, Madre, Se Stesso con i rispettivi simbolismi e quindi di definire i Tipi Psicologici in funzione dei Referenti Asta, Cerchio e Triangolo.
Infatti poiché le persone in funzione del proprio alimentatore, che rappresenta anche il simbolo a cui si attribuisce la causa dei propri problemi, possono essere classificate in:

CONFLITTUALI ASTA tutti coloro che attribuiscono al padre la causa dei loro problemi;

CONFLITTUALI TRIANGOLO tutti coloro che attribuiscono alla madre la causa dei loro problemi;

CONFLITTUALI CERCHIO tutti coloro che attribuiscono a se stessi la causa dei loro problemi;

A questo punto è ovvio che vi saranno dei simboli riconosciuti positivamente (accettati) dall’Individuo altri che verranno riconosciuti negativamente (rifiutati) ed è proprio sfruttando e gestendo la qualità energetica dei simboli base Asta, Triangolo, Cerchio che potremo andare a creare le necessarie associazioni positive o negative affinché comportamenti che fino ad oggi erano ritenuti ingestibili (vedi la spinta compulsiva verso il cibo) possano essere ridimensionati e quindi ricondotti in un ambito di benessere.
Ciò che è importante comprendere è che l’inconscio quando viene stimolato da un simbolo comunica con quella che viene definita comunicazione non verbale la qualità della stimolazione e quindi se lo stimolo risulta gradito o rifiutato, detta comunicazione in maniera semplicistica può essere per esempio ravvisata in un allontanamento (rifiuto) o avvicinamento (gradimento) da parte della persona alla fonte dello stimolo, in pratica è abbastanza ovvio che ci allontaniamo da ciò che non ci piace e al contrario ci avviciniamo a ciò che ci risulta gradito.

FACCIAMO IL TEST

Chiunque potrà verificare personalmente quanto fino ad ora detto facendo un semplice test, esso si porrà in piedi con le braccia distese lungo il corpo, i piedi e le gambe unite badando di distribuire uniformemente il proprio peso su entrambe, gli occhi chiusi, a questo punto senza ne favorire e ne ostacolare le oscillazioni del proprio corpo inizierà ad immaginare i Simboli Asta, Cerchio, Triangolo come di seguito proporremo.
Il lettore in tutti i casi che verranno proposti immaginerà le rispettive figure geometriche Asta (un bastone, una spada, un rettangolo molto allungato), Triangolo, Cerchio, se possibile dette figure andranno immaginate come se fossero lontane dal lettore e man mano ingrandite avvicinandole sempre di più, per esempio immagineremo un Cerchio che inizialmente è molto piccolo e lontano e poi lo ingrandiremo sempre di più man mano che lo avvicineremo a noi.
Il lettore mentre immaginerà queste figure geometriche dovrà porre attenzione alle spinte in avanti o indietro del proprio corpo, come potrà notare la risposta di gradimento (spinta del corpo in avanti) e la risposta di rifiuto spinta del corpo indietro avverrà sempre sulla stessa figura geometrica immagina.

Questo test viene condotto di solito dall’operatore  per poter testare la simbologia per poi procedere con l’ipnosi simbolica.

Benvenuti nel mondo dei simboli…ora ne state prendendo consapevolezza…

Fonte di una parte dell’articolo http://www.wikipedia.it ; Stefano Benemeglio bibliografia e seminari sulla ipnosi simbolica presso la IKOS di Bari tra i quali docenti figura anche Stefano Benemeglio, Daniela Poggiolini, Lorenzo Bracciodieta.

5 Comments
  1. giancarlo

    ma non citi stefano benemeglio,creatore del simbolismo comunicazionale? aia,è violazione dei copyright questa…

  2. Francesca Lafasciano

    Salve Giancarlo. Le spiego: appena aperto il mio sito ho iniziato a cercare dei contenuti che potessero interessarmi. Sono stata molto attratta da tutto ciò che riguardava l’ipnosi ma non avendo il tempo di scrivere nulla di così lungo di mio pugno ho pensato di usare ciò di cui la rete già disponeva…daltronde le reti sono fatte per essere gettate ed anche per raccogliere vero?. Per questo articolo e per gli altri ho preso spunto da wikipedia. se nota c’è il link alla fine. A tal punto mi chiedevo quale fosse precisamente l’azione che mi avrebbe messa nelle condizioni di violare il copyright? Mi piacerebbe saperlo per poter correggere ove necessario e magari confrontarci giacchè mi rendo conto Le sta particolarmente a cuore l’argomento. La ringrazio per il suo commento e Le assicuro che non è mia intenzione magari appartenenze di teorie o di modalità di azione. credo nell diffusione della cultura…attendo il suo contributo magari per farlo insieme..

  3. Cla

    Ciao Francesca! ho fatto una ricerca sui simbolismi in ipnosi e mi sono imbattuta nel tuo sito. Cimentandomi in un’autoipnosi,nonostante l’inquinamento acustico, sono riuscita ad avere una trans talmente profonda da ritrovarmi una parestesia del braccio destro!
    Ho fatto la ricerca perchè mentre immaginavo un posto ed una situazione tranquilla mi sono ritrovata un un cornicione che mi è venuto addosso spezzandosi al centro e assumendo una forma semitriangolare (>). Ho cercato di scansarmi ed ho aperto gli occhi per lo spavento!!
    Quello che volevo sapere è se può essere il cornicione un’asta che poi si trasforma in triangolo…ma soprattutto, il triangolo non è protezione materna? Perchè avere paura? Ti ringrazio…

  4. Armando

    Salve Francesca,
    prendendo per buona la non volontà di voler omettere citazioni o infrangere reglo e di copyright, sicuramente sarebbe opportuno, nonchè necessario, citare la fonte da cui si traggono le informazioni. In questo caso mi riferisco allo Psicologo Stefano Benemeglio che è l’ideatore e lo sviluppatore del simbolismo comunicazionale asta, cerchio, triangolo.
    Sottolineo anche che tutto ciò che riguarda l’ambito di quelle discipline che usano la terminologia specifica di tipo “analogico” sono sempre frutto delle scoperte e delle evoluzioni della materia di Benemeglio. Perciò ogni qualvolta ci imbsttiamo in argomentazioni simili sappiamo che stiamo parlando di Stefano Benemeglio.
    Ci tengo a sottolinearlo perchè troppo spesso vari individui hanno teso a cercare di appropriarsi di tale materia.

  5. Francesca Lafasciano

    Carissimo armando grazie per le tue precisazioni. Hai ragione ed infatti l’ho aggiunto. E’ stata una svista. Stefano Benemeglio è una persona che conosco, ho fatto lezione con lui ed ho appreso direttamente da lui le tecniche sulla ipnosi simbolica. Grazie e ti auguro ogni bene.

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