Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Archive for giugno 2010

da un discorso di OSHO sul sesso

… “Mi chiedi:” Cos’è il sesso e cos’è l’amore? ” Il sesso è una Funzione biologica. Tutti gli animali sono esseri sessuali. Solo l’uomo ha il privilegio di Avere qualcosa di più Elevato: non il semplice incontro di corpi a causa, ma l’incontro di anime dovuto. E questo è l’Amore!

Ma non sto parlando dell’amore convenzionale! … Non parlo dell’amore DI CUI parla il mondo! … Non parlo dell’amore DI CUI il mondo ha paura!

La gente ha paura di Essere amata e di amare

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Messaggi subliminali

Messaggio subliminale (dal latino sub, sotto, e limen, soglia, in riferimento al confine del pensiero conscio) è un termine mutuato dal linguaggio della pubblicità ma che, in psicologia, si riferisce ad un’informazione che il cervello di una persona assimilerebbe a livello inconscio. Può essere trasmesso attraverso scritte, suoni o immagini che trattano un qualsiasi argomento che nasconde al suo interno – come in un codice cifrato – ulteriori frasi o immagini avulse dal contesto iniziale che rimarrebbero inconsapevolmente nella memoria dell’osservatore.

Ieri un mio carissimo amico e collega,Fabrizio D’Elia (cantantetimido.worpress.net)  sapendo della mia passione per la psicologia e allo stesso tempo per condividere l’espressione: “pazzesco” che aveva pronunciato nel vedere queste cose,  mi ha suggerito di visitare il link che segue http://www.ccsg.it/page3.html .

Vi invito a farlo per riflettere e per comprendere direttamente cosa sia un messaggio subliminale.  L’effetto che fa purtroppo non è consapevole alla parte conscia del nostro cervello e del nostro corpo e questo potrebbe generare delle induzioni che in futuro andranno in automatico. Guardate l’immagine che segue

Scrivere la parola SEX negli spazi vuoti tra dei fiorellini disegnati per delel illustrazioni pe rbambini è un modo per sfruttare la tecnica della figura sfondo e spiegherebbe il perchè da adulti siamo così ossessionati dal sesso. Il sesso, riflettevamo, è la cosa che vende di più e viene sfruttato sapientemnete il potere mediatico e di influenza dello stesso messaggio. Potrebbe dare un senso alle mille forme di perversione o di differenti gusti sessuali che oramai sono diffusi, e non lo dico per esprimere un giudizio benzì perchè la riflessione in tal senso è doverosa. 

Guardate anche il seguente, solo per averne un’idea…dietro i due famosi topolini, una immagine, una foto che anche se solo per un fotogramma appare e al cervello di un bambino arriva potentissima.

E poi pensiamo che i bambini davanti ai cartoni animati della Disney  siano tranquilli e noi  eloro in ottime mani…

Di seguito qualche info in più sui messaggi subliminali.

Storia

Si cominciò a parlare pubblicamente dei “messaggi subliminali” nel 1957 quando Vance Packard pubblicò il libro I persuasori occulti. Poco dopo James Vicary rese pubblici i risultati di un suo studio in cui egli affermava che gli avventori di un cinema in cui venivano inseriti brevi messaggi subliminali di tipo pubblicitario nei fotogrammi del film (“bevi Coca-Cola” e “mangia popcorn”) aumentavano effettivamente i consumi dei prodotti in questione[1]. A cinquant’anni dall’esperimento oggi la storia di Vicary ha assunto toni folcloristici[2].

Essenzialmente lo scopo di un messaggio subliminale sarebbe, se inserito nei comunicati pubblicitari, di invogliare il consumatore ad acquistare uno specifico prodotto. Oppure, attraverso la scrittura e la grafica in genere ma anche attraverso il suono, potrebbe servire a propagandare pensieri ed ideologie di qualsiasi natura compresa la propaganda politica e/o elettorale.

Alcuni stimoli che raggiungono il subconscio possono avere un qualche piccolo effetto sulle emozioni ed il comportamento, ma è da sottolineare il fatto che ad oggi non è provata alcuna efficacia di questi messaggi nascosti nelle pubblicità. Sebbene per un certo periodo le agenzie pubblicitarie abbiano mostrato interesse per questo possibile metodo di condizionamento, oggi quasi nessuno si affida a tali metodi per condizionare gli acquisti dei potenziali clienti, anche se rimangono diffuse numerose teorie cospirative sul fenomeno.

Cinema e pubblicità

I primi esperimenti di messaggi subliminali riguardano la pubblicità nel cinema.

Nei primi anni ’60 si è verificato nei cinema statunitensi come flash pubblicitari di pochi secondi, anche privi di audio, a comparsa improvvisa all’interno del film, erano seguiti dall’acquisto del prodotto proposto poco tempo dopo il termine della proiezione. La velocità dello spot sfugge alla rimozione e censura che la coscienza può esercitare in condizioni normali. Questo tipo di spot è stato poi vietato nei cinema.

Tecnicamente è possibile che il video contenga “un film nel film” una sequenza di colori e di audio che entrano nella sfera sensoriale e sfuggono all’interpretazione cosciente: un simile mezzo può essere utilizzato per imporre convinzioni politiche, comportamenti d’acquisto, orientamenti religiosi, forzando la volontà degli spettatori.

Nella musica

Alcuni ricercatori hanno sostenuto di aver trovato messaggi “subliminali” anche nella musica.

Essi ritengono di aver trovato messaggi di varia natura; commerciale, promozionale, scherzosa ma anche di natura satanista e istigante al suicidio e omicidio. Queste ultimi tre sono i tipi di messaggi che più hanno attirato l’attenzione dei mass media e del pubblico e hanno reso oggetto di critica gruppi musicali come Beatles, Queen, Led Zeppelin, Judas Priest, Eminem e altri. Ad esempio il brano Better by You Better Than Me spinse i Judas Priest in tribunale con l’accusa di aver istigato due ragazzi al suicidio, dato che alcuni critici avvertirono nella registrazione la seguente esclamazione Do It! Do It! (Fallo! Fallo!).

Alcune persone dichiarano di aver trovato messaggi subliminali di natura satanista anche nelle canzoni del film High School Musical.

In realtà il fatto che la maggior parte di questi casi sia emerso con la tecnica del backmasking, ovvero ascoltando alla rovescia le registrazioni, rende del tutto inattendibile – e mai provato – che simili messaggi possano mai raggiungere la coscienza dell’ascoltatore e influenzarlo[9]. Sebbene alcuni brani mostrino messaggi registrati volutamente, la maggior parte sono frutto di interpretazioni personali riconducibili a fenomeni di pareidolia acustica, che in ogni caso sarebbe difficile far ricadere nella categoria di “messaggi subliminali”.

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Come uscire dalla depressione

Uscire dalla depressione e dalla tristezza non solo è possibile, ma è doveroso!
Abbiamo una fondamentale responsabilità verso noi stessi che non dovremmo mai dimenticare. Ed ecco alcuni semplici passi, che ci portano fuori da un mondo in bianco e nero verso un mondo a colori. La vita è bella (anche se fa male) e vale la pena di viverla fino in fondo!

Allora, fuori dal tunnel!

La depressione è un fenomeno complesso, che dipende da molti fattori. Non voglio banalizzarla. Tuttavia, esistono alcuni semplici passi, che possono modificare in meglio qualsiasi tipo di depressione, senza effetti collaterali. E il miglioramento che possono produrre va molto al di là di quanto potremmo immaginare, partendo dalla semplicità del consiglio stesso.
Al lavoro, dunque!

1°PASSO – INIZIARE A FARE ATTIVITA’ FISICA

2°PASSO – ESPOSIZIONE LUCE SOLARE

3° PASSO – COLLOQUIO CON UNO PSICOLOGO

4° PASSO – AUMENTARE IL CONSUMO DI OMEGA 3

(da qui si procederà con il supporto dello psicologo)

5° PASSO – INDIVIDUARE LE AREE PROBLEMATICHE DELLA PROPRIA VITA

6° PASSO – AUMENTARE IL PROPRIO GIRO DI CONOSCENZE ED AMICIZIE

7° PASSO – INDIVIDUARE COSA CI DA PIACERE.  STILIAMO UN ELENCO DI 20 ATTIVITà CHE CI DANNO PIACERE O CHE CE NE DAVANO PRIMA DI CADERE IN DEPRESSIONE.

8° PASSO – CREARE UNA CONNESSIONE SPIRITUALE tra MONDO e PERSONA

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Psicologa a Bari

Nel mio lavoro giornaliero di psicologa mi sono resa conto che un territorio come quello barese, considerato “sano” rispetto a molte città e zone del nord non è tanto immune da certe problematiche.

Sono molte le coppie che chiedono aiuto, perdifficoltà di relazione, separazioni o semplici incomprensioni.

Sono molti i bambini che vivono, in famiglia e a scuola, situazioni di disagio, anche di poco conto, che possono però a lungo andare assumere un peso sempre maggiore.

Sono molte le persone che vivono un disagio personale, le cui cause sono molteplici, spesso complesse, spesso molto semplici, ma pur sempre si tratta di disagio.

Eppure la RISOLUZIONE di “PROBLEMATICHE” individuali e/o di gruppo, con l’aiuto di uno psicologo, può essere cosa semplice e può giovare al benessere personale.

Il lavoro sulla GESTIONE DEI CONFLITTI PERSONALI ed INTERPERSONALI ad esempio aiuta molte persone a vivere meglio e positivamente le relazioni.

In ogni età evolutiva si può aver bisogno  di aiuto: la NASCITA, l’INFANZIA, l’ADOLESCENZA, l’ADULTITA’, la SECONDA FASE DELLA VITA ADULTA e l’INVECCHIAMENTO sono tutti momenti importanti per la vita della persona.

Molto spesso poi si sente parlare di DEPRESSIONE. Anche qui, l’aiuto di uno psicologo può risultare molto più utile di qualsiasi tipo di terapia farmacologica. Allo stesso modo per l’ANSIA, per gli ATTACCHI di PANICO e per le FOBIE.

Sempre più ragazzi poi convivono con DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (anoressia, bulimia, ecc). Anche in questo caso lo psicologo può essere un valido aiuto.

Infine  le DIPENDENZE. Anche questa problematica può essere risolta con l’aiuto delo psicologo.

In definitiva, dopo aver tracciato un quadro delle principali problematiche presenti sul territorio, non voglio dire che con l’aiuto di uno psicologo si risolve magicamente tutto, ma solo che non si deve aver timore nel chiedere aiuto.

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Donne in rinascita

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.

Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna.

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non

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Ergonomia

Il termine “ergonomia” deriva dalle parole greche “érgon” (lavoro) e “ńomos” (regola, legge). È stata usata per la prima volta da Wojciech Jastrzębowski in un giornale polacco nel 1857 (Karwowski, 1991). Il termine è stato ripreso nel 1949 da Murrell, che lo utilizzò per descrivere le linee guida nel design di prodotti, servizi o ambienti rispondenti alle necessità dell’utente.

L’Ergonomia ha come oggetto l’attività umana,

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Processi di coping nell’adattamento allo stress

Prima di descrivere i processi di coping, quali dimensioni psicologiche principalmente coinvolte nel processo di adattamento a situazioni stressanti (Holahan e Moos, 1994; Klapow et. al., 1995), ritengo necessario dare un definizione di ciò che si intende per stress. L’origine del termine è appannaggio dell’ingegneria, dove constress si denota una forza che viene applicata ad un materiale e che, in tal modo, può produrre in esso una tensione o un cambiamento meccanico. In psicologia viene utilizzato per la prima volta da Cannon nel 1932 come sinonimo di stimolo

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I cartoni che fanno bene ai grandi

Una sera, sola in casa…e con tanta voglia di relax metto un dvd che non sapevo si sarebbe     rivelato non solo un piacere ma la fonte di grandi insegnamenti come persona e come psicologa. Mi sono ritrovata a pensare a quante cose in comune avevo con il Panda protagonista ed allo stesso tempo quanto io mi ispirassi agli insegnamenti di una saggia tartaruga. Il cartone animato “KUNG FU PANDA ” è un cartone potenziante,

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La mediazione familiare: cosa è?

La mediazione familiare è un intervento professionale rivolto alle coppie e finalizzato a riorganizzare le relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o di divorzio. Obiettivo centrale della mediazione familiare è il raggiungimento della cogenitorialità (o bigenitorialità) ovvero la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, in special modo se minori.

Ho appreso tutto ciò che so della mediazione familiare dai docenti  che operano nella Scuola di Formazione con cui collaboro, la IKOS di Bari. La IKOS organizza corsi di mediazione familiare già da 12 anni. Precursori dei tempi 

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A BEAUTIFUL MIND: uscire dalla schizofrenia

Come psicologa vedendo questo film ho compreso cose sulle quali è opportuno riflettere: il farmaco a volte non è la soluzione, come già ribadito in altri articoli, attraverso il commento al film ho tratto diversi spunti da cui partire per condurre una educazione alla psicoterapia…….leggi di seguito

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