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Studio di Psicologia dott.ssa Francesca Lafasciano

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Ipnositerapia, autoipnosi e regressioni d’età

L’articolo è tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi

Ipnositerapia L’utilizzo dell’ipnosi nella terapia è detta ipnoterapia, o meglio “ipnositerapia” (per evitare confusioni con la terapia del sonno) ed è un lavoro clinico, ossia si tratta di impiegare lo stato e le dinamiche dell’ipnosi in una strategia terapeutica specifica delle diverse specializzazioni della medicina e delle diverse scuole di psicoterapia. Essa può essere applicata solo da professionisti abilitati (medici, psicologi e odontoiatri). Negli USA e nel Regno Unito vi è una specializzazione dedicata esclusivamente all’ipnoterapia. In Italia ci sono alcune scuole di formazione post laurea in ipnosi che rilasciano attestati di ipnotista e scuole di specializzazione in psicoterapia ipnotica. L’ipnositerapia attraverso le sue svariate metodiche, che spaziano dall’intervento diretto sul sintomo a sofisticate strategie di ristrutturazione di credenze e di personalità, può essere utilizzata da molti specialisti nel contesto delle loro specifiche competenze.

Psicoterapeuti e psichiatri possono impiegare l’ipnositerapia per intervenire nelle diverse forme di nevrosi, nei disturbi somatoformi, nelle diverse dipendenze (alcol, tabacco, droga), nei disturbi sessuali di origine psicogena, nei disturbi alimentari. Gli anestesisti nel controllo del dolore, nella preparazione agli interventi chirurgici e nel post operatorio. Gli ostetrici e i ginecologi nella preparazione e nella conduzione del parto e nei disturbi ginecologici psicosomatici. Gli odontoiatri nel controllo delle fobie, delle ansie e del dolore (ipnodontria). Gli oncologi possono impiegare l’ipnositerapia nelle diverse fasi della malattia, in alcuni momenti sarà ipnositerapia di chiarificazione e di ristrutturazione psicologica di credenze false, in altri momenti sarà ipnositerapia orientata alla gestione delle emozioni, alla realizzazione della calma e al potenziamento del sistema immunitario, in altri momenti ancora sarà ipnositerapia di incoraggiamento e orientata al controllo del dolore fisico.

Gli studi in psicobiologia ed in psiconeuroendocrinoimmunologia hanno dimostrato che è possibile stimolare la risposta immunitaria per la cura di patologie della pelle e di allergie respiratorie. Ricerche scientifiche dimostrano una risposta immunologica anche nei tumori, con l’aumento dei linfociti T e NK, però solo in via del tutto temporanea, pertanto inutile ai fini terapeutici. La difficoltà dell’ipnosi nel campo della PNEI è stata determinata principalmente dalla difficile standardizzazione dei risultati, e da una ricerca con dei criteri applicativi non rigidissimi. Nella fattispecie, i risultati ottenuti si differenziano sia in base alla suggestionabilità del soggetto, che alle capacità del terapeuta. Ciò comporta che due campioni differenti in termini di suggestionabilità, e due terapeuti differenti in termini di tecnica di induzione e carisma/capacità intrinseche comunicative-relazionali, potrebbero produrre risultati molto differenti.

Autoipnosi. L’autoipnosi è la realizzazione dello stato ipnotico su se stessi.

In ambito clinico l’ipnotista impartisce al paziente delle istruzioni particolari affinché apprenda a entrare nello stato ipnotico autonomamente. All’inizio dell’apprendimento, per agevolare la realizzazione della trance, possono essere utili delle audiocassette con la voce registrata del terapeuta. Con l’allenamento e l’esperienza migliora sempre più l’abilità del soggetto a realizzare l’ipnosi.

L’autoipnosi può essere utilizzata per gli stessi obiettivi per i quali è impiegata l’ipnosi eterodiretta. Correzione di comportamenti inadeguati (mantenere una dieta, smettere di fumare ecc.), controllare emozioni (ansie varie), realizzare stati di distensione, terapia regressiva, etc..

Regressioni d’età e falsi ricordi. Il problema dell’ipermnesia ottenuta tramite ipnosi, è un problema dibattuto da molto tempo. L’ipnosi è uno strumento in grado di ottenere dei risultati spettacolari, poco credibili ai non addetti ai lavori. È possibile ad esempio recuperare ricordi precocissimi risalenti alle esperienze in utero e addirittura memorie che alcuni ricercatori fanno risalire ad esperienze di “vite passate”. Sulle regressioni a vite passate, alle quali si accederebbe attraverso un percorso ipnotico a ritroso, Aureliano Pacciolla in un suo libro[5] afferma che alcuni ricordi affascinanti delle vite trascorse, in realtà sono solo il frutto della fantasia del soggetto in quanto, dopo aver cercato in biblioteche e in antichi documenti non ha trovato corrispondenza fra i racconti dei pazienti e i documenti rilevati né di luoghi, né di nomi, né di famiglie, né di abitazioni con i fatti raccontati. Di opposto parere sono altri ricercatori quali Ian Stevenson (1966), Brian Weiss, (1997] e Angelo Bona (2001), che hanno portato evidenze opposte.

Secondo altri studiosi invece, gli avvenimenti che un soggetto è sollecitato a ricordare attraverso metodiche di regressione d’età in ipnosi è espressione di quanto è registrato come proprio vissuto e ciò non è detto che coincida con fatti “oggettivi”, ma può essere espressione delle sue elaborazioni consce e inconsce; pertanto, sempre secondo questi, in ipnosi un soggetto può ricordare degli avvenimenti che sono talvolta reali e talvolta frutto della sua fantasia anche se dal soggetto sono affermati come reali. Altri che negano le vite passate invece, per spiegare la concordanza dei ricordi con fatti realmente accaduti in epoche passate ricorrono alla teoria della trasmissione dei ricordi per via genetica. Su questo punto non c’è concordanza tra le varie teorie, per tale ragione sul piano giuridico le testimonianze ottenute tramite ipnosi non hanno valore, e per la stessa ragione potrebbero essere di fantasia i ricordi ottenuti con l’ipnosi di rapimenti da parte di extraterrestri e esperienze di vite passate.

In Svezia è stato creato un reality in cui sono stati sottoposti ad ipnosi da un ipnoterapeuta di fama alcune persone comuni con lo scopo di verificare se le esperienze delle vite passate vissute dai pazienti sottoposti ad ipnosi fossero immaginarie o reali cercando di verificare quanto più possibile nelle zone “vissute in altre vite” e se c’erano anche altri dati verificabili. Spesso sono state riscontrate corrispondenze esatte di vecchie chiese e con nomi (marito/sposa) verificati su vecchi registri; non vi sono però indagini scientifiche né di enti garanti che abbiano verifica la genuinità dello spettacolo. La trasmissione/reality si intitolava “Backtrack Sweden” ed è stata tradotta anche in Italiano dall’emittente satellitare Sky (“Backtrack Sweden – Tracce dal passato”).

Bibliografia

Theodore X. Barber. et al. Ipnotismo immaginazione potenzialità umane. Padova, Piccin Editore,1980, ISBN 88-212-0797-8
Franco Granone. Trattato di Ipnosi. Torino, UTET, 1989, ISBN 88-02-04294-2
Milton H. Erickson. Opere. Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1982, ISBN 88-340-0735-2
Giuseppe Tirone. Ipnosi: Un potenziale dell’uomo. Torino, Centro scientifico Torinese, 1983, ISBN 88-7640-019-2.
Alfonso Siani, “Manuale di Ipnosi”, Pavia, Selecta Medica, 2000.
Alfonso Siani, “L’Autoipnosi”. Milano, Editrice Nuovi Autori, 1997.
Alfonso Siani, “Autoipnosi”. Pavia, Selecta Medica, 2004.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Ipnosi

3 Comments
  1. Francesca Lafasciano

    salve Marco. é vero è la pagina di wikipedia e se ha notato nella parte finale dell’articolo c’è anche la fonte. Specifico sempre le fonti, è importante per me. L’articolo era fatto molto bene. Ho contribuito anche io a farlo in qualche modo. Non so se sa come funziona wikipedia, ed ero felcie di condividere il lavoro di alcuni colleghi. Grazie mille per l’interessamento cmq!
    Per la seconda parte del suo commento ci tenevo a risponderle direttamente e l’ho fatto direttamente sulla sua posta elettronica. Grazie ancora. F. L.

  2. ileana

    Salve!!
    é realmente possibile perdere peso grazie all’aiuto dell’ipnosi???
    quante sedute ci vorrebbero???
    quali costi??
    Grazie

  3. Francesca Lafasciano

    tutto è possibile cara Ileana …dipende dall’obiettivo che ci prefiggiamo…magari per i costi sarebbe megli osentrci pe rmail…pe rle sedute…beh!!! biosgna chiedere al suo ionconscio quanto è disposto a rendersi disponibile alla collaborazione. un caro saluto.

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